Rivoluzione e-TOLL: la sola norma EURO non salva più i conti dei trasportatori
Il Ministero delle Infrastrutture prepara cambiamenti profondi nel sistema e-TOLL, che colpiranno duramente le flotte più vecchie. Il disegno di legge UC74 stravolge il listino attuale e introduce meccanismi legati direttamente alle emissioni di anidride carbonica. La sola norma EURO non è più l'unico scudo contro i pedaggi elevati: entra in gioco una rigorosa classificazione CO2.
I tre nuovi pilastri del pedaggio
Il sistema attuale si basava su un calcolo relativamente semplice. Entrando in un tratto a pagamento, il trasportatore sapeva con certezza che una norma EURO più alta significava un conto più basso. La direttiva UE 2022/362, che il governo polacco recepisce con il progetto UC74, smantella del tutto questo meccanismo. La nuova tariffa al chilometro sarà suddivisa in tre componenti distinte.
La prima è il costo di infrastruttura, la quota base per la manutenzione delle strade, che continuerà a dipendere dalla classe EURO. La seconda coprirà i costi esterni legati all'inquinamento atmosferico, e anche questa peserà sui proprietari dei camion più vecchi e più inquinanti.
Il vero colpo, però, arriva dalla terza componente: il costo delle emissioni di CO2. È una novità assoluta sulle strade polacche. Due camion della stessa classe EURO6 pagheranno ai varchi tariffe molto diverse se differiscono per consumo di carburante e per emissioni di anidride carbonica certificate.
Le classi di emissione CO2 nel mirino dell'amministrazione
Ogni veicolo verrà assegnato a una di cinque classi di emissione CO2, e ciò inciderà direttamente sulle fatture mensili. L'assegnazione a una categoria tiene conto della data di prima immatricolazione, della categoria e del sottogruppo del veicolo e delle sue emissioni specifiche dichiarate dal costruttore.
Il rischio maggiore per i trasportatori sta nella variabilità di questo parametro. Mentre la norma EURO riportata sulla carta di circolazione è un valore fisso, i veicoli assegnati alla 2a e alla 3a classe di emissione CO2 saranno sottoposti a una riclassificazione obbligatoria ogni sei anni esatti.
Se dopo alcuni anni i requisiti europei dovessero diventare più severi, un camion finora conveniente scenderebbe in una classe inferiore e più costosa. Perderebbe automaticamente gli sconti e-TOLL acquisiti, facendo salire da un giorno all'altro i costi operativi dell'azienda.
Entra in scena il fisco: la fine dell'anonimato
L'Amministrazione fiscale nazionale polacca (KAS) verificherà la documentazione tecnica di tutti i camion. I trasportatori dovranno fornire al registro e-TOLL informazioni dettagliate sui parametri dei propri mezzi.
I funzionari non si fideranno delle semplici dichiarazioni. La KAS confronterà i dati con i certificati di conformità (COC) e con le informazioni raccolte nell'Anagrafe centrale dei veicoli e dei conducenti (CEPiK). Peso e anno di costruzione non bastano: il sistema analizzerà l'impronta di carbonio reale del singolo veicolo, per eliminare i tentativi di ottenere una tariffa più bassa di quella dovuta.
Premio all'elettrico e caselle ancora vuote nel listino
Il progetto UC74 si fonda su un principio netto: le zero emissioni garantiscono i costi più bassi. Gli sconti più alti sui tratti a pagamento andranno ai veicoli elettrici e a quelli privi di un sistema di combustione esterno. I motori diesel tradizionali saranno spinti gradualmente verso le tariffe più care.
Il Consiglio dei ministri esaminerà il disegno di legge nel terzo trimestre del 2026. Nei documenti mancano ancora le tariffe concrete al chilometro, ma i titolari delle aziende di trasporto devono pianificare il rinnovo della flotta già da ora. Aspettare il listino completo potrebbe tradursi in pedaggi proibitivi per chi viaggia con mezzi più datati.
FAQ: le domande più frequenti sulle modifiche all'e-TOLL
Quando entreranno in vigore i nuovi pedaggi e-TOLL basati sulla CO2?
Il progetto sarà discusso dal governo nel terzo trimestre del 2026. La data esatta di avvio della riscossione con le nuove regole non è ancora nota, ma i trasportatori devono tenere conto dei costi in arrivo nei propri piani di leasing.
Con l'introduzione delle classi CO2 la norma EURO perde importanza?
No. La norma EURO continua a determinare l'importo del costo di infrastruttura e dei costi dell'inquinamento atmosferico. Le emissioni di CO2 diventano una terza componente di costo, indipendente dalle altre.
Dove posso verificare a quale delle 5 classi CO2 appartiene il mio camion?
La classificazione si baserà sul certificato di conformità (COC) del veicolo e sui dati del sistema CEPiK. Le tabelle definitive di assegnazione saranno pubblicate dopo l'approvazione delle norme contenute nel progetto UC74.
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